sabato 22 novembre 2008

PRODUKTE AUS DEUTSCHLAND


Sarebbero tutti agenti segreti i tre tedeschi arrestati dalla polizia kosovara perché sospettati dell'esplosione avvenuta il 14 novembre presso gli uffici della EU a Pristina. Lo scrive il settimanale Der Spiegel. I tre, riporta il giornale, sono collaboratori del BND, i servizi segreti tedeschi. Si sta delineando un quadro sempre più nitido sulle persone coinvolte anche se va fatta molta chiarezza sul movente di questa azione. L'evento sarebbe di una gravità enorme se venisse confermata la notizia del coinvolgimento dei servizi segreti e creerebbe ancora più confusione nel già complicato scenario kosovaro. Risulta, infatti, molto difficile avanzare delle ipotesi in questa direzione, ma, già da ora, a risentire del frastuono provocato dallo scoppio della bomba sono le buone relazioni tra il Kosovo e la Germania. Il settimanale tedesco parla infatti di piccoli attriti sorti tra il Ministero degli Esteri tedesco e il governo di Pristina. La Germania, ricordiamo, ha ricoperto sino ad ora un ruolo di primissimo piano in Kosovo sostenendone la sua indipendenza [non solo per questioni puramente politico-diplomatiche ma anche inerenti alla sfera dei propri affari interni] e impegnandosi massicciamente a svilupparne la debole economia locale.

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