giovedì 4 febbraio 2010

DIPLOMAZIA DEL CAMPO

La situazione a Mitrovica, rispetto al resto delle cittadine abitate dai serbi a sud del fiume Ibar, è ben diversa e più complicata, anche perchè Belgrado mantiene delle proprie strutture di governo parallele; motivo per il quale non si è potuto votare nelle recenti elezioni locali. Qui serve una "diplomazia del campo", suggerisce l'ambasciatore italiano a Pristina, Michael Giffoni, in veste di political facilitator e di promotore del dialogo con le comunità nel nord del paese balcanico: una diplomazia, cioè, che "smitizzi" la definizione dello status, abbandoni l'ideologia e si concentri sulle necessità concrete della popolazione. "A Gracanica, per esempio, sotolinea l'ambasciatore, la comunità serba ha capito che non solo è meglio partecipare alla vita politica, ma anche indirizzarla. Per questo qui ha votato più del 30% dei serbi''

4 commenti:

Radimiro ha detto...

Nella parte nord del Kosovo non ci sono strutture parallele, bensi' quelle del legittimo stato d'appartenenza e cioe' la Serbia. La risoluzione 1244 e' molto chiara a riguardo. Il Kosovo tra l'altro non e' rappresentato in sede Onu e quindi non e' uno stato riconosciuto.

Anonimo ha detto...

Il Kosovo è uno Stato Indipendente dal 17/02/2008 e come tale deve far rispettare la sua sovranità in tutto il territorio della Nazione.

Radimiro ha detto...

La proclamazione e' avvenuta in modo unilaterale e non e'legittimata in sede Onu. La maggioranza dei paesi del mondo non hanno riconosciuto il falso stato. Certe fiabe si possono raccontare agli altri e non certo al sottoscritto.

Raffaele Coniglio ha detto...

Radimiro e l'anonimo hanno messo in evidenza i due lati della stessa medaglia (la risoluzione Onu 1244 da un lato, l'autoproclamazione dell'indipendenza dall'altro). Aggiungo che tra la forte autonomia di quella che era l'ex provincia serba e il processo che ha portato all'indipendenza del Kosovo ci sono stati atti di soppressione dell'autonomia, di repressioni e violenze, culminate in una guerra, che hanno spianato la strada alla tanto discussa indipendenza.

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