venerdì 12 settembre 2008

FINANZIARIA: TAGLI E COOPERAZIONE


Di seguito la lettera che il Presidente dell'Associazione ONG italiane ha inviato ai membri di Camera e Senato.

Sergio Marelli
Giovedi' 11 Settembre 2008


Egregio Senatore,
Egregio Onorevole,

Come lei ben sa, la scorsa settimana il Governo ha avanzato la proposta di procedere, con la legge Finanziaria per il prossimo anno, ad un taglio degli stanziamenti per la cooperazione allo sviluppo e gli Aiuti ai Paesi poveri di oltre la metà delle risorse allocate lo scorso anno. Qualora confermata, una simile riduzione, senza precedenti, porterebbe la percentuale del PIL destinata alla lotta alla povertà allo scandaloso livello dello 0,1% quando, come noto, il nostro Paese ha formalmente assunto impegni vincolanti con la comunità internazionale per stanziare entro il 2010 lo 0,51% quale tappa intermedia per raggiungere lo 0,7% previsto per il 2015.

Una notizia che è sopraggiunta in contemporanea al Forum di Alto Livello sulla efficacia dell’utilizzo degli aiuti allo sviluppo, tenutosi ad Accra dal 2 al 4 settembre, e alla vigilia della sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che, il prossimo 25 settembre, dovrà valutare i progressi compiuti nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Già solo da un punto di vista della credibilità del nostro Paese, nei confronti degli altri Paesi donatori e dei Paesi poveri dei Sud del mondo, l’eventuale conferma di un simile disimpegno pregiudicherebbe definitivamente il ruolo che l’Italia, in quanto membro del G8 e Paese che si appresta a rilevarne la presidenza di turno, in vista del prossimo Vertice del 2009, potrà giocare in futuro nelle decisioni di politica internazionale.
Ancor di più, una decisione di questa gravità, qualora confermata, sancirebbe una visione miope non solo di come garantire le condizioni di una convivenza pacifica mondiale, ma anche in definitiva rispetto al diritto di sicurezza dei nostri concittadini.
Pace, sicurezza e prosperità vanno di pari passo con i diritti fondamentali garantiti ad ogni essere umano tra i quali, innanzitutto, quello di godere di condizioni di vita dignitose.

Nei prossimi giorni, il Parlamento sarà chiamato a discutere e poi approvare la legge Finanziaria.
E’ per questo che ci rivolgiamo ad ognuno di voi, indipendentemente dalla vostra appartenenza di partito, e forti dell’esperienza comprovata negli anni circa la sensibilità trovata in Parlamentari di tutti gli schieramenti e le culture politiche, affinché si ponga rimedio a questa vergognosa proposta di drastico taglio dei fondi per gli Aiuti ai Paesi poveri rimettendo l’Italia nella giusta direzione di un impegno crescente nel sostenere la cooperazione internazionale e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Coscienti della non facile situazione economica in cui verte il nostro Paese, crediamo fermamente nella possibilità di reperire le risorse necessarie per una priorità etica nei confronti delle popolazioni povere, passo fondamentale per garantire un futuro sostenibile alle generazioni future, anche del nostro Paese.

Quello che è in gioco è l’assicurare alla comunità internazionale di poter ancora contare sull’Italia come partner affidabile nella lotta alla povertà e nella costruzione della pace e della sicurezza, che non può che essere perseguita attraverso la promozione di un mondo fondato sui diritti umani, sulla giustizia sociale e sulla dignità di ogni persona.

Certi che Ella vorrà adoperarsi con ogni mezzo per porre rimedio a questa incresciosa situazione, resto a Sua completa disposizione per ogni eventuale necessità.

Distinti saluti

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