sabato 20 settembre 2008

LA GUERRA INFINITA DI IACONA E L'AVVOCATO DEL DIAVOLO


Ieri sera è andato in onda su Rai 3 un reportage sul Kosovo dal titolo “la guerra infinita”. Dal mio personale punto di vista è stato un pessimo servizio offerto ai telespettatori in quanto non completo, ma fazioso e irrispettoso nei confronti di tutti coloro che non sono riusciti a sfuggire alla violenza etnica perpetrata per tanti anni nei confronti dei kosovari di etnia albanese. Un'ingiustizia nei confronti dei telespettatori e della storia. Una premessa risulta però doverosa. Il blog sul quale scrivo cerca di parlare del Kosovo e di tutte le sue sfaccettature. Sono testimonianza i post scritti nel tempo. Ho parlato di rom e di serbi, ho criticato comportamenti immaturi di kosovari albanesi così come le misure politiche serbe che ho ritenuto sbagliate, ho parlato di integrazione e di criminali albanesi. Non voglio aggiungere altro su questo fronte. Non ho bisogno di giustificarmi comunque. In questo momento mi sento però di dover far luce su un'aspetto chiave della vicenda serbo-albanese che il servizio del giornalista Riccardo Iacona ha tenuto nascosto. Il reportage, poteva essere un ottima vetrina per raccontare l’ultimo capitolo delle guerre balcaniche con occhio serio, professionale ed equidistante, informando il pubblico sulle mostruosità commesse dai serbi, dagli albanesi e dai criminali che in guerra, in tutte, macinano profitti. È stata però raccontata con molta superficialità, scarsa conoscenza del territorio e mancanza di etica professionale una parte della storia, quella cioè del barbaro albanese passato per “criminale, terrorista, violento, corrotto ed un po’ contadinotto” che uccide senza scrupoli e per il solo odio etnico il serbo "buono, padre di famiglia, lavoratore, studente e di sani valori". Questo mi si è presentato davanti agli occhi. Non ho nulla da obiettare su tutta la seconda parte del servizio, sulla criminalità organizzata che c'è e governa il Kosovo, su Ramush & co, sull'UCK e i criminali che vi fanno parte, sulle morti misteriose di giornalisti e testimoni. E' stato messo in luce un aspetto interessante e che dovrebbe far riflettere tutti circa il destino del Kosovo, far riflettere sull'integralismo di alcune scuole yemenite prosperate negli ultimi anni e sul traffico di droga, armi e criminalità organizzata fin dentro la politica.
Altra cosa è la prima parte.

Questa è la premessa-presentazione che circolava un po' su tutti i siti di informazione:
Riccardo Iacona ricostruisce minuziosamente la terribile pulizia etnica di cui sono stati vittime i kosovari di etnia serba. Dal 1999, da quando la NATO ha vinto la guerra contro la Serbia e insieme alle Nazioni Unite ha preso il controllo del Kosovo, 250.000 serbi sono stati cacciati dal Kosovo solo per ragioni di odio etnico, solo perchè serbi. Le loro case sono state bruciate, le loro terre sono state devastate, le loro chiese sono state distrutte, anche le più antiche e preziose, quelle del 1300, i loro cimiteri sono stati profanati a colpi di pala e di piccone, interi quartieri sono stati messi a fuoco solo per impedire ai serbi che vivevano lì da centinaia di anni di poterci ritornare. Nonostante la presenza della Nato gruppi armati di kosovari di etnia albanese hanno messo in atto una delle più sistematiche e feroci pulizie etniche che l’Europa ha vissuto dopo la seconda guerra mondiale, distruggendo così l’idea stessa di un paese multietnico che pure era stata all’origine della campagna militare della NATO contro la Serbia. Ma c’e’ di più: in questi nove anni il Kosovo e’ diventato la porta principale di ingresso della droga nel nostro Paese e in tutta Europa; e, sempre nonostante la presenza della Nato e delle Nazioni Unite il Kosovo si e’ trasformato in una piccola Colombia, un Narcostato nel cuore dell’Europa. I numeri sono impressionanti: l’80 per cento di tutta la droga prodotta in Afghanistan per entrare in Europa passa dalle valli e dalle montagne del Kosovo “liberato”. Le enormi ricchezze accumulate con il traffico della droga hanno reso potenti all’estero e in patria i clan mafiosi kosovaro albanesi, capaci di inquinare in profondità i partiti che oggi guidano il Kosovo, gettando così un enorme punto interrogativo sulla natura democratica del nuovo Stato nato il 17 febbraio di quest’anno con un atto unilaterale. Ma le strade aperte della droga e delle armi che la Nato non e’ riuscita in questi nove anni di protettorato a chiudere, sono anche quelle da cui passa il terrorismo internazionale di matrice islamica".

La trovo raccapricciante. Iacona, nella prima parte, è partito per raccontarci l'atroce storia del conflitto kosovaro escludendo a priori una parte consistente dei fatti. Per i serbi la loro storia recente inizia a marzo del '99 (il 26 hanno inizio i bombardamenti della Nato), per gli albanesi, invece, qualche anno prima. Dispiace constatare che anche per molti "quotati" giornalisti italiani - Iacona per sfortuna non è il solo- i problemi del Kosovo iniziano subito dopo i bombardamenti.....Quasi non facesse parte della loro etica professionale raccontare (e ricordare ai tanti) le mostruosità degli anni '90 commesse in Kosovo. Perchè la storia recente inizia da lì!! Non si può iniziare a descrivere un evento incominciando la narrazione già da metà della storia, saltando tutta la prima parte, caro dottor Iacona!!! Questo è quello che ha fatto, facendo un torto a tutti noi spettatori, oltre che alla storia. Il macabro disegno criminale serbo (di questo si è trattato) perpetrato ai danni della popolazione di etnia albanese negli anni precedenti, andava raccontata con la stessa minuziosità con la quale è stata descritta la violenza albanese ai danni dei serbi (vedi puntata di ieri). Nessun cenno, nessuno. Come mai questo silenzio? Noi telespettatori paganti del servizio pubblico abbiamo mandato con i nostri soldi un professionista in giro per quasi un anno, dal Kosovo alla Macedonia, dalla Turchia all’Afghanistan, per raccontarci poi “fregnacce” come dicono ironicamente a Roma.
Un approccio giornalistico, già viziato fin dalla pubblicizzazione dell’evento e che è venuto fuori in pompa magna durante il servizio. Iacona ha mostrato tanta antipatia per i kosovari albanesi e tanta humana pietas per le povere vedove serbe. Ho notato, e mi è stata data conferma da vari amici che hanno visto il servizio, come la voce tradotta dal serbo in italiano aveva un tono commosso, ed assumeva aspetti quasi arroganti quando la stessa riportava la testimonianza dell'albanese. All’ottimo maquillage ben riuscito, Iacona ha anche pensato di riportare dati inesatti e falsi. È bene ricordare ai pochi che leggeranno questo post, anche se il danno ormai è stato fatto, che Gracanica non è una prigione a cielo aperto, dove vive l'estrema povertà serba, dove i serbi vivono sotto minaccia quotidiana, dove ci sono soltanto 4 negozietti serbi improvvisati, e che le pensioni da Belgrado (per i soli cittadini serbi) non sono da fame, che a Pristina non vivono 40 serbi e a Obliq solo 2 anziani e che sia una vergogna che una chiesa sia un obiettivo militare da difendere!........Lo chieda ai serbi che fine hanno fatto fare alle moschee, a quella che si trovava a Mitrovica a ridosso del ponte sull’Ibar nel lato nord????, lo faccia sapere ai telespettatori..... Mi auguro che presto ci possa essere una successiva puntata che possa descrivere per bene quanto successo prima.
Alla fine non ho prestato fede alla premessa di sopra e ho finito per fare l'avvocato del diavolo.

Tutte le foto sono di Halit Barani scattate in qualità di Direttore del Centro per i Diritti Umani e le Libertà - Ufficio di Mitrovica. Barani, con scrupolo e puntualità è riuscito a documentare le violenze commesse durante gli anni novanta in Kosovo.

59 commenti:

Mik ha detto...

Sono capitato sul suo blog perchè consigliato da un anonimo utente, che ha commentato un mio post proprio sul documentario di Iacona. Anch'io ho avuto l'impressione che Iacona sia stato un po' fazioso nel presentare la questione, per così dire ha omesso di citare le cause che sono all'origine di questi effetti che ora ci fanno indignare (i poveri serbi, gli arroganti e mafiosi kosovari). Penso però che il suo obiettivo fosse pure quello di illustare il grado di malaffare (e le connivenze tra politica e mafie locali) che permea questo piccolo paese: e far capire come gli Usa abbiano quasi sempre tenuto per questa fazione, probabilmente in funzione antirussa perchè antiserba, proteggendone i membri e curandoli quando feriti. Malaffare che rende il Kosovo simile ad una Sicilia, o Calabria, o Puglia o Campania, del resto.

Mik ha detto...

Probabilmente, non volendo fare la cronistoria dell'intero conflitto, si doveva partire da un termine temporale ben definito, se non si voleva fare un reportage in trenta puntate! Non vorrei ci fosse un po' di risentimento antiamericano, che del Kosovo, come detto, è supporter, ma Iacona mi pare un così bravo giornalista per ridursi a simili bassezze pur di mettere in cattiva luce il comportamento della Nato. E comunque, pure io ho trovato assurdo mantenere dei soldati in Kosovo a settemila euro al mese per scortare un prete ortodosso fino alla chiesa! Ma è questo il compito dell'esercito?

Raffaele Coniglio ha detto...

Trovo assurdo pure io tante cose, non soltanto i militari, ma anche la corruzione, la bassezza della classe politica (possiamo definirla tale?),il traffico di armi, la criminalità organizzata (serba e albanese), la montagna di soldi arrivati e spesi male, malissimo, anche grazie a qualificati consulenti "internazionali" (si vedano i mega finanziamenti per la Centrale di Obliq). Potrei continuare fino allo sfinimento. Ma per raccontare tutte queste cose, mi chiedo, bisognava partire proprio da dove Iacona è partito? Partire cioè dal luglio 1999, omettere quanto successo nei mesi precedenti (la pulizia etnica)è raccontarci per 40 minuti la storia dell'agnellino serbo, lo stesso che per tutti gli anni novanta ha ricoperto la parte del lupo feroce? Credo che di fondo ci sia in tanti ambienti un forte sentimento anti-americano (che sta pilotando la causa degli albanesi kosovari) e tanta disinformazione.

P.S.
Ho grande stima per Iacona, quell'acuto giornalista che ha realizzato tanti servizi interessanti (mi viene in mente W l'Italia), ma sono deluso per quello che ho visto venerdì.

Mik ha detto...

Credo che concordiamo sul 99,99% delle cose!

Anonimo ha detto...

Io invece penso che ha fatto il ottimo servizio e spero che non si ferma qui. Che si sposta a Srebrenica e Bosnia magari perche anche la ci sono persone paragonabili a Haradinai come Naser Oric per esempio. Capo di talibani - brigatta AL MUJAHEDIN. Mi dispiace perchè non ha toccato nell servizio il libro "Caccia" di Carla Del Ponte e traffico di organi . Per Bosnia potrebbe dare accento al passato come 13. SS Handzar divisione fatta da Hitler. Poi la Croazia - campi di sterminio a Jasenovac fatto per serbi dove venivano massacrati da ustashe e dai preti cattolici in persona con guida di cardinale Stepinac beatificato da Woytila nell 1998 a Zagabria. E quell ustashe sono di nuovo in Croazia oggi. La sono i serbi che non possono tornare piu visto che parliamo di pulizia etnica. Kosovo idem.
Qualcosa come la UCK esisteva a 2. guerra mondiale e allora massacravano i serbi lo stesso. Poi i Ratilines ( salvataggio di nazisti e Ante Pavelic dal Vaticano e servizi segreti britanici e americani ) etc...
Poi la droga che arriva a vostri bambini a basso costo. Imparate un po di storia vera prima di criticare. Andate a passato piu lontano possibile.
E qualle pulizia etnica sul kosovari albanesi ? I serbi avevano i secoli a disposizione per cometere la pulizia etnica. Perche non hanno fatto completamente allora ? Quella pulizia esiste soltanto nella propaganda occidentale. Ben , qualche crimine e stato comesso anche da parte di serbi ma non si possono chiamare la pulizia etnica. E a maggior parte di casi quell serbi sono processati dal tribunale serbo.Stessa cosa non si puo dire per tribunale di AIA dove criminali vengono a dirittura liberati. Quell Haradinai in proprio diario descriveva un puo di omicidi e se questo insieme con le altre prove non era sufficente allora di quale giustizia parliamo ? Anche Naser Oric e liberato.
E poi la cultura ? Spalmare la merda sui muri di chiesa ortodossa. Ma che razza di gente e quella ??? Ma dai...

leonardo ha detto...

Ho visto anch'io il reportage di Iacona, e mi sento di dare un giudizio. Hai sicuramente ragione Raffaele quando dici che Iacona fa cominciare la storia a marzo '99, ma non dimentichiamo che la conoscenza del Kosovo per l'italiano medio si arresta proprio là, a marzo '99. Fino quella data i Tg ci martellavano con notizie e immagini sulla pulizia etnica e sulle violenze serbe, nonchè sulle famigerate fosse comuni (inesistenti...come le armi irachene!). Per l'opinione pubblica purtroppo la storia è finita così, con la guerra. Dopo la guerra comincia il nostro grande buco nero, ed 'è lì che ha cominciato Iacona. Per farci sapere che le nostre bombe non hanno portato ne'pace ne' giustizia, ma solo altri morti innocenti di cui siamo purtroppo complici.

Raffaele Coniglio ha detto...

Caro Leonardo, voglio credere pure io che le sane intenzioni di Iacona siano state quelle di presentarci un Kosovo differente e del post-guerra. Se leggi il mio ultimo commento potrai capire quanto ci tengo a che le assurdità che stanno attraversando oggi il Kosovo vengano allo scoperto (ho apprezzato la seconda parte). Di fronte al piattume televisivo, io grido, non 1 ma 100 servizi di approfondimento. Il problema è proprio questo: che io ricordi, oltre gli ormai remoti servizi dei tg dalla Macedonia e dall'Albania, non ho mai visto un servizio di approfondimento spiegarci le radici di quella guerra, illuminare Iacona e i tanti utenti sul fatto che la mattanza c'è stata (non saprei dire il numero preciso, ma ancora oggi diverse centinaia di persone di etnia albanese risultano scomparse). Nuovamente, dispiace constatare che Iacona, per spiegarci i tanti lati oscuri di oggi, sia partito con il piede sbagliato.

Anonimo ha detto...

Certo che nessuno non ha approfondito le radici di questa guerra...con la censura che avete ! Forse questo sito puo sanare il vostro buco nero !?
http://www.fisicamente.net/
http://www.fisicamente.net/index-300.htm
Raffaele, visto che sei amante della foto vorrei mandarti qualcuna - ma spiega mi come ?

Anonimo ha detto...

ho visto anche io il reportage di Iacona e ho avuto la stessa tua impressione, Raffaele. Anche io come te seguo da tempo la vicenda del kosovo, conosco quanto sia intrecciata la matassa e so anche che tutto ciò che ha raccontato Iacona è vero... ma è una parte della storia. Avevo grandi aspettative dal servizio, visto che sono anche alle prese con un documentario sul kosovo, e sono rimasto fortemente deluso.
E' vero, il dramma degli anni '90 è che non è assolutamente facile sapere come raccontarlo. E' una vicenda ancora oscura sotto molti apsetti, e se non oscura certamente difficile da ordinare e raccontare. Ma un buon servizio non dovrebbe arrendersi di fronte ad una simile difficoltà. Che poi non significa dover dire che fino al 99 i colpevolei erano i serbi e poi dopo lo sono stati gli albanesi (bast pensare al 2004!!).
Ma per lo meno provare a tratteggiare, senza dover prendere una parte, l'esistenza in Kosovo di due stati paralleli per tutti gli anni '90, con le conseguenze che ne sono venute...
quello, almeno, mi aspettavo da Iacona. Perchè se no parlare di pulizia etnica solo dal 99 in avanti è fuorviante.
Ti seguirò più spesso.

Anonimo ha detto...

Un documentario riuscito in modo magnifico filo-serbo. Il giornalista "imparziale" che si tradiva anche dal suo tono della voce; per chi dagli albanesi dava una risposta non conveniente a Iacona, la voce nella traduzione veniva con ceni ironici, invece nelle case dei "poveri" innocenti serbi, la voce pieno di enfasi. E' questa l'imparzialità del giornalista?
Perchè non ha fatto vedere almeno un pò quante moschee e case brucciate, quanti innocenti massacrati, quanti stupri sono stati fatti dai serbi? Certo non basterebbe un documentario, ma in questo modo, macchiando tutto ciò non rende affatto giustizia.
Dalla Croazia sono stati cacciati via 200 milla serbi, in Croazia dove non sono stati nè guerra nè orrori ( solo episodi di violenza), questo sì che è un atto grave, che non si può giustificare. In Kosovo, la maggior parte dei serbi si è allontanato dal tempo della guerra dove si combatteva in ogni strada, quindi sono andati via dalla guerra, ma questo fatto a Iacona non gli interessa. Non tornano perchè prima di tutto per ogni uno di noi cambiare città e lavoro ogni volta non è un gioco, ecco perchè non tornano. Non tornano poi, perchè vivono meglio dove si trovano adesso, e poi perchè in Kosovo ancora non c'è la stabilità. Il fatto di non essere tornati i serbi, la responsabilità non è tutta degli albanesi, ma di una guerra e di problemi caldi ancora in Kosovo alimentati dalla politica serba che fa di tutto per destabilizzare il Kosovo.

Anonimo ha detto...

HO SCOPERTO CHE DIVERSI FORUM O BLOG DOVE VENIVA INDICATO QUESTO ARTICOLO DIROTTAVANO L'INDIRIZZO E PORTAVANO NEL DOCUMENTARIO DI IACONA O IN ALTRI FILMATI, MA NON IN QUESTO.
UNA VERGOGNA DI CHI ARRIVA FINO A QUESTA BASSEZZA.
SIGNIFICA CHE LE PAROLE E LA TESTIMONIANZA DI RAFFAELE PER LORO SIA SCOMODA.

Ho provato diverse volte di inviare questo indirizzo, ma automaticamente venivano le ultime lettere cancellate e ciò che restava portava in un altro indirizzo.

Non mi hanno risposto, anzi, non riuscivo più inviare il mio commento.



Caro Raffaelle, grazie davvero per tutto quello che hai scritto perchè con grande obbiettività hai messo in evidenza quello che non andava in quel documentario, anche se io avrei molto ma molto da aggiungere ancora per quel documentario.

E non è vero quando Iacona dice, solo per dare una specie di "imparzialità" all'inizio del documentario: "centinaia di albanesi vengono uccisi dai serbi per vendetta o per errore della Nato.."
1 Gli albanesi uccisi dai serbi "per vendetta" non sono centinaia come cerca di sminuire Iacona, ma decinne di miliaia, e non per vendetta ma some sterminio etnico, e non come errore della Nato perchè in quel momento gli albanesi erano in fuga dalla loro terra che i serbi stessi li avevano costretti.
E questo è grave.
2 Non è vero che i serbi sono stati cacciati, ma ben prima della guerra sono andati via, non tornano perchè stanno benissimo dove si trovano. Non tornare perchè stanno bene in Serbia, significa essere la colpa degli albanesi?
Iacona fa un grosso errore: prende le ciffre prima della guerra e poi le compara con altre ciffre altrettante non vere.
E' imparziale un giornalista che dà delle cifre prese solo dalla fonte serba senza confrontarle con l'altra parte?
E' imparziale un giornalista che in caccia di solo quello che lui vuole, finalmente trova una macchina e dice: "guardate con che macchine vanno in giro" ?
E' imparziale un giornalista che fa vedere persone sedute fuori di un locale facendoli passare tutti per trafficanti di droga (lasciando capire dal commento che accompagna le immagini)? E sappiamo che molti dei Kosovari albanesi lavorano in Germania, in Svizzera, America, e in tutta l'Europa. per mantenere le loro famiglie.
E' imparziale un giornalista che fa vedere le chiese brucciate dagli albanesi e non fa vedere anche i luoghi di culto degli albanesi brucciati dai serbi?
E' imparziale un giornalista che andando in due o tre famiglie serbe, con pieno enfasi cerca di esaltare il loro dolore, invece non lo fa mai neanche una volta per i dolori delle famiglie albanese (ah sì, va anche nelle famiglie albanesi ma solo per un altro scopo ben preciso: farci vedere i problemi tra di loro, la corruzione che c'è in Kosovo ed è giusto anche questo, ma tutto questo lo ha fatto con la sua "lente" o meglio quella serba).
E' imparziale un giornalista che, il fatto che i serbi non tornano lo interpreta come "minaccia dagli albanesi" _ questa è la versione serba _ e non dice la realtà che, prima di tutto non tornano perchè ormai si sono stabilizzati in Serbia e non gli va di tornare). Perchè il giornalista fa vedere tutto solo con la "lente" serba?
E' imparziale un giornalista che (anche il tono della voce lo tradiva), in caccia del "fondamentalismo"_ quello che i serbi stessi cercano di portare in Kosovo _ fa vedere cinque ragazze pregando (chissa quanto tempo ha aspettato per quell'immagine, Iacona avrebbe voluto la moschea piena per farci vedere ... ma non ci è riuscito, perchè gli albanesi la religione non lo hanno mai avuta radicata e poi vengono da un'appartenenza cristiana secolare, vanno nei luoghi di culto quanto vanno gli italiani).
E' imparziale un giornalista che ha cercato solo esclusivamente di presentare i serbi visti dai serbi e gli albanesi altrettanto visti dai serbi?

Per me un documentario del genere è tutto
ciò che vogliamo, tranne che imparziale.

Anonimo ha detto...

Un documentario "cucinato", "farcito" e "impastato"alla meraviglia, non c'è da dire nulla. Certo, per chi vuole raccogliere solo i punti neri di ogni vicenda ci riesce, e non solo, ma, con piena maestria in caccia solo di quello che gli interessa ci riesce alla fine ad annerire tutto, macchiare più possibile Il kosovo, macchiare e discrettitare la Nato, ingrossando e ingrassando tutto e di più per pesantire le responsabilità di chi si trova dietro a questo. Peggio non si poteva. Un "lavoro" ben studiato con uno scopo ben preciso.. E i serbi per "grande bontà" non si sono risparmiati ad "aiutare" il giornalista, e "offrire" il meglio che potevano, in nome solo della "umanità" e "verità".
Ed ecco, viene tutto creduto solo nella faccia nera, e un'altra realtà resta fuori. E' facile poi parlare, dopo questa "realizzazione" così "imparziale", ovvio, che reazione porterà nella mente di chi non sa vedere oltre allo schermo?!
Tutto questo fa venire la nausea!

Anonimo ha detto...

Vorrei rispondere all'anonimo che scrive per la censura in questo blog: IO E MOLTI ALTRI IN TUTTI I BLOG E FORUM FILOSERBI NON CI SIAMO RIUSCITI SCRIVERE O PORTARE NEANCHE UN INDIRIZZO caro anonimo.
Basta entrare dovumque e se ne rende conto come vengono trattati quelli che cercano di scrivere o testimoniare contro il documentario. Una delle foto che Iacona ha usato nel documentario fa vedere i massacrati albanesi e non serbi come Iacona l'ha fatto passare. Anch'io ho voluto portare documenti o anche scrivere due parole in diversi forum come: "aipsimed" o "byebye...m" o "Bellaciao" o altri e altri ancora, che si trovano come i funghi qui infiniti fino alla nausea, ma NIENTE, impossibile, lo sa perchè? perchè vogliono solo quello che li fa comodo a loro, ecco il "bucco nero" secondo lei. Hanno riempito loro stessi i loro forum e blog con documenti veri e falsi di fonte serba e non lasciano pubblicare NULLA che possa testimoniare il contrario. Prima di scrivere si informi meglio.
Lei può portare tutti i documenti che vuole, ma temo che si possa trattare di fatti veri di quella realtà che solo il popolo albanese del kosovo lo ha vissuto.

Anonimo ha detto...

lo sai perchè anonimo, i forum che eliminano i commenti, perchè chi c'è dietro in questi forum di cui tu scrivi, si metterebbero anche con il diavolo e satana pur di colpire gli USA e la NATO.
Il loro scopo è quello.

Raffaele Coniglio ha detto...

Cari anonimi, vi invito a lasciare commenti più sensati e comprensibili,ed evitare di trasformare il blog in un muro dove scrivere sciocchezze di ogni tipo.
Grazie in anticipo

adi ha detto...

io vengo dal kosovo e quello che dice Iacona non l'ho mai visto e percepito in queste dimensioni. Secondo me quel documentario è stato molto tendenzioso. E poi i serbi non vivono in quelle condizioni come fa vedere Iacona in modo tragico. E' tutto esagerato.

artur ha detto...

stavo facendo un "giretto" e guardate qui cosa ho trovato, le foto sono cruenti però...
Nessuna violenza si può giustificare, nessuna, sia dagli uni che dagli altri..
è scritto in albanese e in un inglese non molto chiaro

www.zeriyt.com/aktualiteti-shqiptar/cka-mendojne-popujt-tjere-per-shqiperine-etnike-t48059.0.html -


artur

shpresa ha detto...

Sì caro artur ma youtube è pieno di quei filmati e ce ne sono di tutti i colori, per tutti i "gusti", non è mika una novità e siamo sinceramente stanchi noi albanesi..
Io come albanese kosovara ti porto solo una piccola testimonianza che nel giorno che è stata distrutta quella chiesa ortodossa, era una reazione violenta provocata da un'altra violenza subìta dagli albanesi (i corpi dei due loro bimbi..), purtroppo la violenza genera violenza, nessuno di noi giustifica la violenza, ma dopo ogni azione negativa viene anche una reazione negativa.
Io ho vissuto e cresciuta in Kosovo e ti posso dire che i miei occhi hanno visto da vicino gli orrori subiti dai serbi.. ma lasciamo perdere. Adesso noi vogliamo solo la Liberta, nient'altro che quella, nessuno dei popoli vuole la violenza mai. Noi vogliamo lavorare e costruire il nostro paese distrutto, e altrettanto pensiamo anche per la minoranza serba, vorremo la pace con loro perchè non ci si può vivere diversamente. Ma il problema principale è con chi ostacola la nostra Indipendenza, con chi non vuole che questa avvenga, con chi mette sotto gamba la nostra volontà, con i Potenti e i loro politici.

ilir ha detto...

shpresa, probabilmente la lingua italiana ti ha fatto sbagliare nell'esprimerti.
Io come albanese ho capito quello che dici, ma spero anche che gli altri abbiano capito quello che hai cercato di dire.

shpresa ha detto...

L'ho letto adesso attentamente,
infatti, mi sono espressa male..

mi corrego:
"fatti dai serbi"

Anonimo ha detto...

Quello di due bambini era un incidente. Perche i due cani neri e ragazzo serbo a qualli appartenevano non sono mai trovati. Adesso , caro Raffaele spiega mi , in qualle parte di Mitrovica stai e perche scrivi male di serbi? Che ne sai tu di serbi ? Forse quello che ti hanno insegnato a Bologna ? Avevi per caso un prof. che si chiama Giovanni e che scrive sui commenti dentro la rinascita balcanica.com ? Cosa pensi di Vaticano ? Per inizio basta cosi . ZEMA

Anonimo ha detto...

ZEMA : E cosa voui con le queste foto in articolo ? Non mi dire che per quello bisogna dare la indipendenza a kosovari ? Chi e quella gente e perchè sono stato maltrattati ? Non e , per caso, che avevano qualche bomba e kalashnikov a casa nascosti ???

Anonimo ha detto...

Esiste un motivo valido per tagliare l'orecchio a una persona e sanguinarla o per massacrare di botte altre, secondo te caro Zema? Ci può essere una giustificazione giusta per compiere così tanta violenza sull'essere umano da un paese "democratico" che "rispetta" i diritti umani come quello tuo caro Zema? Stai cercando di dire che ci sono le violenze "giuste"? Nessuna violenza è giusta, mai e poi mai può essere giusto un'atto del genere. Sarebbe stato meglio da parte tua non scrivere questo.

Anonimo ha detto...

zema - sai, vorrei farti la stessa domanda ma prima dovrei farti vedere le foto di "nostri massacrati". Ecco opera da i Naser Oric per esempio . Clica sopra link e guarda. Poi se conosci inglese ancora meglio. http://www.1389.org.yu/masakr%20nad%20Srbima%20u%20Srebrenici.html oppure http://real-srebrenica-genocide.blogspot.com/ . E il motive perche Mladic ha entrato in Srebrenica.

Anonimo ha detto...

Zema - scrivete a rinascita balcanica.com e vedrete che non vi censurerà nessuno. Non hanno neanche bisogno perche voi stavate chiacerando- loro invece parlano con le prove.

Anonimo ha detto...

Zema : Rinascita balcanica e fatta da giornalisti di diverse etnie ( albanesi, rumeni, serbi bosniaci, italiani e etc. ) . E utile vedere anche http://etleboro.blogspot.com/ , ma qui non si scrivono commenti.
Cmq. la storia del Kosovo inizia dal 1389 se non anche prima. Non dal '90 o '99 . E iacona non poteva mettere anche questo in servizio perche sarebbe troppo lunga.
Poi bisogna vedere perche non e stato publicato il libro di Carla del Ponte - "La Caccia". In Italia non e stato publicato, ma e stato stampato a Roma - Feltrineli mi pare. E poi e uscito il libro dela patologa Helena Ranta - Racak [ Dopo Carla del Ponte e Florence Hartmann, a lanciare una nuova monografia sulle verità delle Guerre nei Balcani e sui crimini inesistenti dei "serbi macellai" , è un’altra illustre protagonista delle bugie propagandistiche che hanno colpito il popolo serbo. La nuova paladina della giustizia è Helena Ranta, nota non per la sua professione medica, bensì come una complice della comunità internazionale nei crimini commessi durante la guerra in Serbia e Kosovo del 1999. Grazie ai rapporti che ha redatto sulla "strage di Racak", la Serbia è stata bombardata, poi l’epilogo lo conosciamo tutti: migliaia di persone ammalate e centinaia di bambini malformati, a causa delle radiazioni delle bombe grappolo all'uranio impoverito. Grazie alla sua opera l’acqua e il terreno sono, ancora oggi, contaminate, continuando ad uccidere con il cancro migliaia di persone. Forse, vedendo le atroci conseguenze dei suoi atti, ha deciso di imprimere in un libro la sua verità, raccontando il lavoro svolto presso l’ EU Forensic Expert Team. ].
A te caro Raffaele , visto che ti piacono i libri , ti consiglio il libro "L’arcivescovo del genocidio" - di Marco Aurelio Rivelli ( http://www.uaar.it/ateismo/opere/48.html )
Per adesso basta coso . Un saluto a tutti

Anonimo ha detto...

Tu rispondi mettendo in evidenza altri atti violenti, quindi giustifichi la violenza di una parte e condanni dell'altra (parte)?
Che ragionamento è questo? Per me non ha importanza la loro etnia, per me sono tutti esseri umani, sono tutte vite spezzate, non facio differenza tra loro, condanno la violenza da parte di chiunque essa si compie, perchè una guerra si fa sempre in due e non dimentichiamo questo, quindi con ciò che scrivi e porti qui non fai nulla di costruttivo.

Anonimo ha detto...

Il mio commento precedente è per te caro Zema

Anonimo ha detto...

E non dimenticare caro Zema, che la verità di quei libri di cui tu parli è tutto da verificare nella storia.

Anonimo ha detto...

Da albanese ringrazio Raffaele per la sua posizione molto equilibrata. Nel documentario ci sono cose vere che ci fanno vergognare noi albanesi ma dire come dice Iacona in sostanza la NATO e intervenuta invano perché pulizia etnica ha sostituito un altra pulizia etnica perche traffici c'erano e traffici ci sono anche dopo l'intervento è come dire che gli alleati sono sbarcati invano in Sicilia e liberato l'Italia dal Nazi-fascismo perché tanto mafia fu e mafia rimase.

Anonimo ha detto...

il dramma dei serbi nel Kosovo non nasce il 24 marzo 1999. Sparizioni di serbi ci sono state anche molti mesi prima dell'intervento della Nato, nel silenzio generale. Succedesse qui da noi tutti invocheremmo l'intervento dell'esercito, giusto? Invece lo stato jugoslavo (allora era ancora Jugoslavia, lo ricordo a tutti) avrebbe dovuto stare a guardare. E della famigerata casa gialla, dove venivano espiantati organi ai "desaparcidos" serbi per finanziare le attività degli "eroici liberatori" dell'Uck, qualcuno ne sa qualcosa? O è propaganda pure questa? Che poi, strana propaganda, tutti i media schierati contro il "feroce" serbo, e appena una voce va in dissonanza subito si parla di propagada? Vabbè, grazie lo stesso.

Anonimo ha detto...

Caro ultimo anonimo, se provi a toglierti gli occhiali della falsità, gli stessi che ha usato Iacona in questo video, ti accorgerai che in ogni conflitto(e anche in quello kosovaro che è STATO AVVIATO E PROMOSSO UNICAMENTE DALLA FEROCIA SERBA)è naturale che ci siano uccisioni, sparizioni o fatti atroci riconducibili alla parte lesa. Questo, per quanto concerne il Kosovo nessuno lo nega, nemmeno l'UCK!!!Ma una cosa è parlare di uccisioni per autodifesa, un'altra cosa è parlare di massacro di civili albanesi e di circa 1900 persone di origine albanese che ancora oggi risultano scomparse. Millenovecento persone. Sulla fantomatica casa gialla, è risaputo ormai da tutti, tranne che da te e da qualcun altro nostalgico del regime, che si è trattato di UNA BUFALA MONTATA DA QUEL CHE RESTA DEI SERVIZI SEGRETI SERBI che pagavano i poveri cristi di turno per confessare il falso..... si è trattato di una bombetta scoppiata in mano agli stessi attentatori...
Saluti
Stojan

Anonimo ha detto...

Trovo ingiustificate le sue critiche .
Qualsiasi reportage si colloca in un determinato contesto e deve necessariamente lasciare sfumare ad un certo punto gli eventi che precedono storicamente l’attualità .

Le dice che gli autori avrebbero dovuto descrivere con la stessa partecipazione e intensità gli eventi di oggi e quelli degli anni 1996-1999 ; ma perché allora non partire da prima ancora ?
Perché non parlare di una Provincia che prima delle guerre balcaniche godeva di larghe autonomie e corposi finanziamento e nonostante questo già allora rendeva molto difficile la vita alle sue minoranze ?


Lei mi dirà ..."Ma da qualche parte bisogna pur partire .." , ma non si accorge che mettere puntigliosamente sullo stesso livello gli eventi di oggi e quelli di dieci anni fa avrebbe avuto il solo effetto di alleggerire le responsabilità dei carnefici di oggi ? Carnefici che , spero sia d’accordo , è oggi indispensabile isolare e combattere con ogni mezzo ?

O vuole forse andare a spiegare all’anziano Serbo discriminato e maltrattato e che non ha nulla da rimproverarsi ( a parte il fatto di essere un Serbo naturalmente ) che i sui diritti negati sono la conseguenza del cattivo comportamento di Milosevic e dei suoi sgherri e non della cattiva volontà dei suoi governanti attuali ?


Ma il punto centrale non è nemmeno questo .
Se ci pensa un poco si renderà conto che quel reportage puo' essere compreso molto meglio se contestualizzato nell'ambito dell'orizzonte informativo dato in questi anni dalla televisione italiana .

Il lavoro di Iacona infatti va in onda sulla stessa televisione italiana che nel 1999 mostrò a me e a milioni di spettatori le fosse comuni (individuate dai satelliti americani) in cui i Serbi avevano appena seppellito 100.000 albanesi del Kosovo ( 200.000 secondo alcuni ministri italiani) .

Lei capisce che siccome questa notizia non venne successivamente mai rettificata ( per cui molti pensano tutt'ora che sa vera ) è probabile che il giornalista trovasse un po’ imbarazzante tornare su vecchie questioni col rischio che si torni a parlare di un argomento cosi delicato e potenzialmente in grado di danneggiare l’immagine della Rai .

Eh si .. perché se adesso ci venissero a dire che mancano ancora 1800 identificazioni tra gli scomparsi del Kosovo ( tra i quali sono comprese chissà quante persone innocenti massacrate dai paramilitari serbi , ma anche chissà quante massacrate dall’Uck ) è facile che per curiosità una voglia andare su internet a farsi due conti e venga magari a scoprire che i mezzi di informazioni raccontarono a suo tempo qualche menzogna di troppo .

Thomas Malory

Raffaele Coniglio ha detto...

Dear Sir Malory,
giusto per avere un quadro chiaro provo a ragionare per punti. Mi dispiace ripetermi, ma è doveroso farlo.
1) Iacona ha parlato degli ultimi 9 anni di storia del Kosovo (1999-2008). Questo periodo temporale circoscritto e limitato mi poteva stare congeniale, ma si doveva presentare ai telespettatori, anche solo per pochi minuti (il programma è durato 1 ora e 30) cosa era successo pochi mesi prima, quello che aveva spinto, cioè, gli albanesi a dare la caccia ai serbi.Questo passaggio cruciale andava spiegato mooolto bene.
2)E non capisco il perchè, pur muovendosi entro la cornice temporale a cui Iacona fa riferimento, tale passaggio è stato letteralmente dimenticato.
3)Non si può nascondere lo sterminio degli albanesi e di contrappeso dire a gran voce che in europa nel 99 è stato compiuto il più grande massacro contro i serbi. [Non si può parlare di massacro, sia perchè il numero dei morti è molto contenuto, sia perchè la guerra, per responsabilità serba, era già cominciata. A quel punto sono entrate in campo le sporche "regole" della guerra].
4)Usare questo escamotage e tutti gli altri che ho menzionato nell'articolo hanno reso, secondo me, il reportage viziato e partigiano.
5)Solo con un serio e chiaro inizio di programma Iacona poteva presentare la situazione odiarna del Kosovo, parlare di criminalità organizzata, traffici e rapporti tra serbi e albanesi, con molta più incisività.
6)E soffermarsi anche sulla situazione in cui vivono oggi i serbi del Kosovo (i dati e le cifre di Iacona non trovano corrispondenza nella realtà). Comunque è vero che i serbi sono quelli che stanno patendo più di tutti le conseguenze post-guerra. Ma, più che per la responsabilità albanese, per le cieche politiche e i diktat che Belgrado impone a quelli che ha sempre considerato cittadini di serie B (i serbi kosovari).
7)Ripeto quanto già detto nell'articolo. "Non ho nulla da obiettare su tutta la seconda parte del servizio, sulla criminalità organizzata che c'è e governa il Kosovo, su Ramush & co, sull'UCK e i criminali che vi fanno parte, sulle morti misteriose di giornalisti e testimoni. E' stato messo in luce un aspetto interessante e che dovrebbe far riflettere tutti circa il destino del Kosovo, far riflettere sull'integralismo di alcune scuole yemenite prosperate negli ultimi anni e sul traffico di droga, armi e criminalità organizzata fin dentro la politica"
8)Avrei dedicato spazio e tempo per parlare dell'amicizia che lega i criminali serbi e albanesi. Soltanto in questo settore esiste una vera e non-discriminante integrazione interetnica compiuta. La frontiera con la Serbia a nord di Mitrovica è letteralmente un colabrodo.
9)Ho grande rispetto per Iacona che è un grande giornalista. Presa diretta è un ottimo esempio di alto giornalismo investigativo. Iacona conosce molto bene l'Italia per nulla il Kosovo. Ecco spiegata la bassezza in cui è caduto con il suo video sul Kosovo

Lina ha detto...

io penso che iacona ha fatto un lavoro impeccabile
il documentario era intitolato :
kosovo 9 anni dopo e proprio questi 9 anni doveva descrivere
anzi.. non sono descritte tante morti di serbi nelle enclavi
ne avvengono ancora oggi
due anziani uccisi nel letto mentre dormivano un mesetto fa
purtroppo cio' che è successo prima del '99 lo sa tutto il mondo.. si sanno anche tante bugie, mentre dopo il '99 c'è un silenzio totale su tutti i crimini dell'u.c.k che ha ammazzato piu' albanesi che serbi
grande iacona !!

Anonimo ha detto...

Lei a tratti mi sembra una persona sensata , ma in certi momenti dimostra una faziosità veramente scandalosa .

Scrive :" si doveva presentare ai telespettatori, ... quello che aveva spinto, cioè, gli albanesi a dare la caccia ai serbi"

Ma nessun fatto , Coniglio, giustifica la caccia ai Serbi .

Avrei potuto capire che si scatenassero delle vendette nei confronti dei responsabili di qualche crimine , ma invece furono colpite , a lei giustifica irresponsabilmente tutto questo , persone assolutamente innocenti , vecchi di ottanta anni , donne e bambini.

Quindi mi vuol spiegare cosa c'entratavano i delitti di Milosevic % C coi delitti che ha subito e che subisce la gente comune di etnia serba e non solo in Kossovo ?

Non c'entra nulla a meno di non voler scivolare sul piano ( molto scivoloso) delle responsabilità collettive .

E poi guardi che anche lei tira via un po' frettolosamente sul prima perchè tra il 1996 e il 1999 l'Uck colpì ferocemente serbi e anche albanesi , dando cosi il la alle conseguenti repressioni di Milosevic .

Come dicevo nei Balcani c'è sempre un prima a giustificare il dopo ( a volte anche vecchio di secoli come lei sa) , ma non credo che su quel piano si possa ragionare costruttivamente per un futuro meno oscuro dell'attuale .

Thomas Malory

Anonimo ha detto...

Lei dice : "[Non si può parlare di massacro ( dei Serbi) , sia perchè il numero dei morti è molto contenuto, sia perchè la guerra, per responsabilità serba, era già cominciata. A quel punto sono entrate in campo le sporche "regole" della guerra]".


Non voglio avventurarmi nel campo, tipicamente balcanico, delle contabilità dei morti .Come è noto a Vukovar morirono piu' Serbi che Croati e tuttavia giustamente noi ricordiamo con orrore soltanto quelle 80 ( se non erro) che furono fucilate a freddo dagli ufficiali Jugoslavi a battaglia vinta .

Infatti le sporche regole della guerra valgono durante la guerra , forse nelle immediate vicinanze di terribili battaglie , ma non certo dopo .

Ma in Kossovo i morti ammazzati sono proseguiti per settimane dopo la pace di kumanovo e per giunta non ai danni di combattenti ( che si erano già dileguati) , ma di civili .

Quindi le sporche regole della guerra non c'entravano nulla .

Anonimo ha detto...

Lei scrive :" 8)Avrei dedicato spazio e tempo per parlare dell'amicizia che lega i criminali serbi e albanesi. Soltanto in questo settore esiste una vera e non-discriminante integrazione interetnica compiuta. La frontiera con la Serbia a nord di Mitrovica è letteralmente un colabrodo."


Non mi meraviglia affatto caro Coniglio .

Però questa notazione di colore non mi sembra di alcun interesse per un italiano che vuol capire cosa sta succedendo in kossovo.

Perchè le mafie stanno in quasi tutto il mondo e sopratutto nei pressi delle frontiere , ma ciò che preoccupa invece sono gli Stati - mafia ossia gli Stati governati da uomini collusi o addirittura capo -clan.

Che i terroristi dell'Uck avrebbero fatto terra bruciata dei loro avversari politici e poi creato uno spazio per il libero transito della droga non ci voleva molto ad immaginarlo anche nel 1999

E la domanda che molti si pongono è se è valsa la pena ammazzare 2000 persone per realizzare un cosi importante risultato.

Anche considerato che lo stesso Rugova durante i bombardamenti era molto meglio disposto a trattare con Milosevic che coi serial Killer dell'Uck .

Ecco, se in Europa si fa un po' di baccano per le vittime della Nato in Serbia non è solo per una questione morale , ma anche perchè i risultati di quella operazione dimostrano la sua assurdià .

thomas malory

Raffaele Coniglio ha detto...

Dear Sir Malory (sono fantastici tutti i tuoi libri. Aspetto di leggere quello ineguagliabile sul Kosovo) e Cara Lina (illuminami sulla fonte ATTENDIBILE dei tuoi dati, anche in riferimento al tuo ultimo post che hai lasciato sul mio articolo "Marc Weller....") ho riportato questi nove punti non per aprire una noiosa partita di ping pong, ma per essere chiaro su quello che IO penso di quel preciso contesto storico, e cosa IO penso su chi abbia iniziato cosa! Con i punti espressi ho voluto precisare quello che IO penso sulla storia recente del Kosovo.

Non intendo in alcun modo scendere sul terreno scivoloso, (questo si) delle provocazioni e quindi riargomentare su tutte le inesattezze e i voli pindarici ai quali fai riferimento, caro Thomas.

Mi auguro che tu possa tenere fede alle tue "celesti" idee, continuare a leggere il mio blog ed a commentarlo tutte le volte che lo desideri.
Sono felice che si sia aperto un acceso e interessante dibattito tra i lettori e che ci sia stato chi come voi la pensava e la pensa diversamente.

Con grande equilibrio ed onesta dedico spazio e tempo a scrivere tante colorite storie da e sul Kosovo....e mi piace rispondere e relazionarmi con i lettori su temi ed argomenti nuovi. Spero, pertanto, di abbandonare una volta per tutte i panni dell'avvocato del diavolo.
Saluti

Anonimo ha detto...

"...quello che IO penso di quel preciso contesto storico, e cosa IO penso su chi abbia iniziato cosa!"

Se parli di inizio, tendi ad escludere tutto cio' che c'e' stato prima. Ma come dice Malory, c'e' sempre un prima, soprattutto nei Balcani.

Ma per tua stessa ammissione agisci come Iacona. Lui ha scelto il 1999 come data di partenza, perche' da quella data i media si sono disinteressanti del dopo-guerra.
Tu scegli pure l'inizio che piu' ti aggrada, ma nessuno potrà mai avere ragione e nessuno torto nel fissare da quando raccontare la storia.

Se ti senti (modestamente?) di condurre "...con grande equilibrio ed onesta' " il tuo blog, riscontro le in Iacona un modo di esporre i fatti simile al tuo (senza peraltro sentirlo affermare di se stesso di essere onesto ed equilibrato).

Non vedo quindi perche' la sua visione dei fatti sia parziale e la tua, invece, no. Mah...

Cordialmente

Shed

Raffaele Coniglio ha detto...

Caro Shed, come ben saprai, gli storici fissano "grossolanamente" delle date e dei precisi eventi per fare inziare una determinata fase storica e ricostruire il complesso puzzle della storia umana. Mi rendo perfettamente conto che, per il caso in questione, escludere il prima potrebbe risultare riduttivo e/o portare fuori strada, ma aiuta a sbrogliare la matassa e a far luce su eventi di indiscussa crudeltà che una parte ha subito e l'altra non vuole riconoscere di aver fatto. Il nocciolo del problema, infatti, non sta tanto nel ricostruire minuziosamente per filo e per segno la storia delle continue violenze che ci sono state nei Balcani e in Kosovo negli ultimi tremila anni (si può anche fare, per carità!), ma poter affermare chiaramente 1 VERITA', senza lasciare alcun dubbio come molti vorrebbero, e cioè che "NEL KOSOVO NEGLI ANNI '90 C'E' STATO UN VERO E PROPRIO MASSACRO, STUDIATO NEI DETTAGLI E MESSO IN ATTO DA MILOSEVIC E I SUOI LUOGOTENENTI CHE HANNO UCCISO MIGLIAIA DI CIVILI INERMI". Invece di soffermarti, superficialmente, sul modo in cui cerco di condurre il blog, riportando solo mezze frasi che distorcono la verità, o di fare il paragone tra me e un professionista seguito da milioni di spettatori, ti invito a riflettere e a chiederti se:
1) Il servizio offerto dal giornalista professionista sia stato veritiero ed esaustivo ed abbia fatto chiarezza sugli eventi presi in considerazione
2)Se la società serba abbia analizzato accuratamente e fatto autocritica sugli ultimi 30 anni della sua storia.

Solo con l'ammissione di colpe e responsabilità la Serbia potrà ripartire ed entrare nel terzo millennio (rispetto ai suoi vicini la Serbia mi risulta essersi fermata alla fredda contrapposizione dei blocchi) guardando con più fiducia il futuro che non è fatto solo ed unicamente di complotti e nemici.

Saluti,
Raffaele

P.S.
in questo articolo, nelle vesti dell'avvocato del diavolo, ho preso, fermamente, le difese della popolazione civile albanese, cercando di smascherare le assurdità sostenute da un giornalista professionista. MODESTAMENTE credo che questa mia "partigianeria" non si trovi in altre colorite storie che ho scritto da e sul Kosovo.

Anonimo ha detto...

Caro Raffaele,

leggendo il resto del blog, mi sembra inutile che io stia a ribattere con altre "superficialita'" come tu le chiami, anche perche' mi pare che difficilmente nel blog hai valorizzato le posizioni diverse dalla tua.

Cerco allora di chiudere controcorrente, cercando almeno un lato in comune, un dato positivo, quotando cio' che di incontrovertibile ho trovato nel tuo pensiero:

"Solo con l'ammissione di colpe e responsabilità la Serbia potrà ripartire ed entrare nel terzo millennio"

Condivido in pieno (anche se, ahime', ho riportato ancora solo mezza frase, spero non me ne vorrai). Complotti presunti e vittimismi continui che impregnano questo paese, questa classe politica, e tanta di questa gente, non hanno mai giovato, e mai gioveranno alla Serbia.
Per il resto, non ribatto, non porterebbe a nulla, se non a lasciarti il piacere di avere l'ultima parola sulla questione. Ma d'altronde questo e' il tuo blog, ed e' giusto cosi' :-)

Regards,
Shed

Anonimo ha detto...

Scusa Raffaele,
dimenticavo di rispondere alle tue domande:

1) Il servizio offerto dal giornalista professionista sia stato veritiero ed esaustivo ed abbia fatto chiarezza sugli eventi presi in considerazione

No, concordo. Mostra solo una visione estremamente di parte, che tuttavia mai era stata proposta al grande pubblico della TV prima di allora. Ma e' importante vedere con due occhi la stessa scena per coglierne la profondita'. Poi ognuno giudica con la propria testa, quando fonde le due visioni nel proprio cervello. O vuoi negare l'importanza di tutto cio'? A che giova che l'opinione pubblica sia stata educata fino ad allora con l'immagine del serbo cattivo e degli altri buoni (compresi conflitti precedenti)? Non e' questa una visione parziale imposta in qualche modo, da quella deprecabile visione del mondo contrapposta in blocchi che si attribuisce, sbagliando, solo ai serbi?

2)Se la società serba abbia analizzato accuratamente e fatto autocritica sugli ultimi 30 anni della sua storia.

No, assolutamente no. Concordo anche qui. Quanto ai vicini...chissa' quando sara' chiesto anche a loro di farlo.

Ciao,
Shed

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

Ciao!
intanto il servizio si chiama La Guerra Infinita - Kosovo Nove Anni Dopo,
quindi riguarda cio che è successo nel Cosovo dal momento dal quale la nato ha il controllo del paese citato!!!
E per questo racconta solo i crimini commessi dai kosovari di etnia albanese perche in questi 9 anni le vittime sono stati i kosovari di etnia serba!!
Se il servizio avesse avuto il nome "LA PULIZIA ETNICA NEI BALCANI" sicuramente Lacona avrebbe citato i crimini commessi dai serbi essendo un rispettabile giornalista!! ci sono migliaia di altri servizi che parlano di cio che è successo in Kosovo prima del intervento della nato!E in quasi tutti gli altri servizi i serbi sono stati rappresentati come delle bestie senza cuore! Ok i serbi hanno commesso tante atrocità nella guerra del "90" ma sono stati anche vittime di altretante atrocità commesse dalle altre etnie ed è giusto che il mondo conosca anche questo lato!
non condivido il tuo pensiero per il fatto che il nome del servizio dice chiaramente l'argomento che tratta " La Guerra Infinita - Kosovo Nove Anni Dopo"!
comunque mi piace il modo con il quale hai espresso la tua non condivisione di quel servizio! lascia te lo dire da un Serbo!
ciao!

Grisu' ha detto...

Sarebbe interessante documentare anche cosa hanno fatto gli albenesi in Kosovo con i loro alleati nazifascisti.

Anonimo ha detto...

ciao sn un ragazzo dell kosovo e quando era la guerra al 1999 io ovevo 12 anni e volevo dire su quelli che anno parlato male dell kosovo ma andate a fanculo xke se eravate la a veder i morti e i tui genitori che ti amacno vicino a te cm e che mi succeso me che cazzo dite siete scemi e figli di una merda nn sapete nulla della guerra e scrivete cazzate ma state ziti meglio nn dire nulla xke nessuno dei voi nn e statto la so io cosa succeso e no voi..fanculo voi e la serbia di merda.. for ever kosovo... i love you kosovo.. granit krasnqi

Anonimo ha detto...

Nessuno di voi si può permettere di giudicare se Iacona ha ricostruito bene la storia o meno perchè nessuno di voi l'ha vissuta personalmente e direttamente. Quello che si studia a scuola o sente sui telegiornali è una gran bella farsa!!! Dunque, non dovete giudicare a priori perchè probabilmente, non conoscendo la storia a fondo, traete conclusioni errate!!!
E poi ...è inutili spiegare agli ignoranti, analfabeti, non in grado di comprendere nemmeno il titolo del servizio, del perchè Iacona ha parlato soltanto di crimini a sfavore della popolazione serba...e non capisco nemmeno del perchè questi ignoranti se debbano intromettere nelle cose che nemmeno capiscono. Bah!

Anonimo ha detto...

ciao raffaele....sono veramente addolorata che le persone continuino a pensare che certe cose siano accadute solo per la "pulizia etnica".vengo da pristina e ti posso assicurare che se la verita fosse raccontata per quello che era e non per quello che la politica per riparare il proprio sedere vorrebbe far credere il mondo sarebbe migliore,,,spero che qualcuno di voi abbia veramente la dignita e coraggio di raccontare la verita,,saluti

Anonimo ha detto...

coniglio, vergogna!

Anonimo ha detto...

Serbia, Kosovo, Iraq, Afghanistan, Gaza, Libia, popolazioni massacrate per difenderle, poveri e contadini sui loro trattori bombardati da caccia invisibili che distribuiscono bombe al fosforo e all'uranio impoverito del costo di migliaia di dollari, in nome della LIBERTA' e della DEMOCRAZIA, "per togliere il burka alle donne" e le gambe ai bambini, "primavere" bagnate dal sangue e finanziate con sporchi dollari della CIA, misere case e baracche rase al suolo, campi e acque avvelenati per decenni, potere in mano a mafiosi corrotti che si arricchiscono con il traffico di droga, ospedali, moschee, mercati, stazioni radio e TV, centrali elettriche, ponti e impianti da sci (Serbia)), scuole fabbriche e monasteri, sono OBIETTIVI MILITARI, targets su cui provare nuovi jets, addestrare piloti al tirasegno e testare nuove armi e nuovi mezzi da vendere poi ai governi fantoccio insediati!!!!
Basta con queste schifezze, con le menzogne e l'ipocrisia, con lo spreco assurdo di vite innocenti e di risorse che sfamerebbero tutti gli affamati del mondo, con le democrazie assassine e bugiarde.
BASTA, siamo stanchi, nauseati dalle continue menzogne e dallo spreco delle inutili guerre e l'unico sentimento da provare è la vergogna.
Vergogna, solo vergogna e rabbia e ancora vergogna provo e lo urlo con tutta la voce!
E pensare che c'è ancora qualche "CONIGLIO" che non ha il coraggio di vedere e continua a giustificare questo immenso schifo.
VERGOGNA, coniglio.
vergogna, CONIGLIO, e ancora vergogna, vergogna, vergogna.......vergogna...................vergogna......................vergo.........................ver................................gogna................................ver...........................ver..........ver.......ver...........VERITA'!

Le mie parole finiscono in un pianto silenzioso e senza lacrime.

Anonimo ha detto...

..........e finitela di vomitare parole con cui disquisite se è più giusto uccidere un serbo o un albanese, un palestinese, un afgano, un libico, un iracheno o un americano.............

Anonimo ha detto...

io sono un serbo senza nessuno vivo dell mia famiglia,tutto colpa dell albanessi dell uck,tuti masacrati,questo e tuto dell albanessi inoncenti

Anonimo ha detto...

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ma per me iacona ha racontato un bel può di balle stavolta visto che a nord mitrovica ci sono i servizi secreti e 800 agenti della polizia parallela serba che operano indisturbati da sempre e per quanto riguarda la droga ce anche la come anche qua e come da per tutto ( paese che vai e gente che trovi) ma i politici non sono diventati ricchi con quello ma lo hanno fato come fanno anche i italiani e il resto del mondo in politica corruzione e facile, ma il fato resta che iacona ha raccontato un bel può di balle visto che conosco bene casa mia !!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

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