giovedì 26 febbraio 2009

I ROM DI OSTERODE E L'UNIONE EUROPEA

Il benessere delle minoranze del Kosovo non deve riguardare solo la protezione delle stesse offerta dalle forze di pace.

Uno dei più grandi scandali in Kosovo, oggi, è quello che riguarda la minoranza rom, di quei 500 esseri umani che sono stati abbandonati dalla comunità internazionale sin dal 1999, in due campi fortemente contaminati dal piombo. Sono i campi di Osterode e Cesmin Lug nel nord del Kosovo. Dovevano essere dimore provvisorie, invece sono diventati veri cimiteri per la comunità rom. Sono stati costruiti nelle vicinanze della miniera di Trepca. Ottanta abitanti, molti dei quali bambini, sono già morti dal 1999, o per avvelenamento da piombo e altri minerali, o per il deterioramento del loro sistema immunitario. "L'evacuazione immediata di questi campi, e tutte le misure urgenti necessarie per garantire nel lungo termine la salute e il benessere delle famiglie in un luogo sicuro, con un adeguato accesso all'istruzione e le opportunità di lavoro, deve essere una priorità per l'UE, soprattutto adesso che il Kosovo è sotto la sua supervisione" afferma l'editoriale di oggi del The Irish Times. L'UE che continua a promuovere l'immagine di se stesso come un faro dei diritti umani non può certo lasciare irrisolto questo vistoso scandalo. Ci si augura che presto serie misure vengano prese per chiudere questa triste storia avvenuta sotto gli occhi attenti della comunità internazionale che disponeva di un portafoglio pieno di banconote e di speranze, barattate, con molta facilità, per l'ottenimento di un misero consenso politico.

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