domenica 27 settembre 2009

CIO' CHE ERAVAMO

Diario di una donna serba del Kosovo Methoija

Il libro che questa settimana mi è capitato tra le mani è quello di Radmila Todic-Vulicevic, un diario che narra le esperienze personali dell'autrice vissute in Kosovo prima, durante e dopo i bombardamenti della Nato. Frammenti di eventi quotidiani racchiusi tra il 3 Aprile 1998 e il 4 ottobre 2002. Riflessioni di facile lettura che catturano il lettore. Stessa fluidità che si nota leggendo Serbia Hardcore, ma che a differenza di questo, non si intravede nessuna critica a quel regime violento che Milosevic aveva creato e del quale, appunto, Velickovic era un fermo oppositore. L'autrice nella prima parte del libro racconta un Kosovo surreale. Racconta un Kosovo -un anno prima dei bombardamenti Nato- in preda alle attività criminali dell'UCK che spargevano terrore. Racconta di famiglie serbe che già nel 1998 scappavano dal Kosovo (non erano gli albanesi che, in file chilomentriche, fuggivano?). Racconta alcune volte di uccisioni di uomini e bambini serbi, molte altre non specifica chi sono questi morti, lasciando intuire che si tratta ancora di serbi. Una sola volta (1 marzo 1999) afferma che "un albanese è morto e altri due sono rimasti feriti". Il 12 settembre 1998 nel suo racconto l'autrice parla della scoperta di una fossa comune di uomini serbi. Per Radmila Todic-Vulicevic l'anno 1998-99 è l'anno del terrore albanese che crea panico e avrebbe potuto mietere vittime quasi ogni giorno se non ci fosse stato l'eroico esercito serbo a difendere la popolazione civile. In un passaggio di questa prima parte, riferendosi all'UCK, dice "Dio perchè stanno scaricando tutto questo odio e rabbia su di noi?"; e ancora "attacchi all'armata e alla polizia non si fermano". In questa prima parte, non solo non accenna ad alcun fatto atroce commesso dai serbi, ma accentua la forza e lo spessore che l'UCK non poteva avere. Per coloro che non sono mai andati in Kosovo ricordo, invece, che sparsi un po' ovunque ci sono numerosi monumenti che ricordano guerriglieri dell'UCK morti, ma soprattutto intere famiglie albanesi sterminate nel 1998. L'autrice non riesce a distinguere, cosa comune tra i grandi fans del regime e del nazionalismo serbo, le enormi responsabilità di Milosevic e dei suoi luogotenenti nell'aver avviato questa sporca guerra le cui conseguenze oggi, a differenza di ieri, si riversano sui cittadini serbi del Kosovo. La seconda parte del libro è molto interessante. Dico sinceramente. E' la prospettiva di una donna serba, che vive il quotidiano fatto di paure e di ansie, di incertezze e speranze. Analisi di una mamma che durante il periodo dei bombardamenti cerca di rassicurare i figli e che per loro trova la forza di andare avanti giorno dopo giorno, bomba dopo bomba, raccontati da una prospettiva veramente interessante e nuova.
La prima parte, deludente e poco veritiera, è resa ancor più allucinante dalla prefazione di Sanda Raskovic Ivic, Ambasciatrice di Serbia in Italia, con un testo che si commenta da solo.


"Il diario inizia un anno prima dei bombardamenti, nei tempi in cui l'UCK si scatena e in cui ogni giorno lascia il territorio almeno una famiglia serba, che non riesce a sopportare il terrore esercitato dai separatisti albanesi, che non riesce a sopportare l’incertezza e l’ansia del domani. Sono i tempi del sospetto verso la sincerità e l’autenticità sia dei politici locali, sia dei rappresentanti della comunità internazionale, che, come i visitatori dello zoo, si alternavano e si costruivano una loro idea, sempre condita dagli interessi delle grandi potenze. Sono descritte le distruzioni dei ponti, degli ospedali, delle ferrovie, dei treni con i passeggeri a bordo, delle colonne dei rifugiati. “Come faccio a mettere in una borsa l’anima di casa mia?” L’odio è diventato l’energia politica dei “democratici” del “nuovo Kosovo”, tutti ex combattenti dell’UCK, molti dei quali coinvolti in attività criminali. Il Kosovo e Metohija è stato “pulito etnicamente”: dal giugno del 1999, 250.000 serbi, rom e altri non albanesi se ne sono andati, sono state sequestrate 1.300 persone e uccise altre 1.000, distrutte 156 chiese, comessi atti vandalici contro 67 cimiteri. In Kosovo sono rientrati solamente 1.200 serbi".

Ciò che eravamo
collana: Frontiere del presente
editore: La città del sole
ISBN: 8882924483
euro 12

19 commenti:

Lina ha detto...

Uuuauuuu !!!
Grande Radimila !!!!! finalmente una persona che dice la verità !!!!!
L’uck ha fatto strage di serbi, una strage immensa e la sta ancora facendo, anche se negli ultimi 10 anni ha ucciso piu’ albanesi che serbi
Ci sono le prove. Oltre al documentario di Iacona, questo altro documentario :
Kosovo me fat, frammenti di uno stato nascente.
Li avete mai viste voi migliaia di persone che scappano terrorizzate per andare a vivere nelle favelas nella periferia di Belgrado per niente ???
Lo so’ che si dice tutto il contrario.. ma abbiamo un chiaro esempio adesso in italia di cosa sia l’informazione di parte
Ed è facile parlare male di Milosevic !!! l’hanno ammazzato per non dargli l’opportunità di difendersi !!!!
Quali albanesi in fuga nel ’98 ?????? i primi albanesi sono fuggiti al terzo giorno di bombardamento nato che ha centrato in pieno un convoglio di profughi albanesi in fuga !!! bell’intervento umanitario !!!

Lina ha detto...

...Il viaggio in pullman è una continua sosta per pausa caffè e sigaretta..bar in villaggi di montagna in cui alle 2 di notte il burek è di casa..c’è freddo anche se è fine giugno..Hamzi è il mio vicino di pullman..al terzo stop iniziamo a parlare..veterano UCK, musulmano blando, Hamzi mi mostra sul videofonino il figlioletto di 4 anni a cui ha già insegnato ad ammazzare e scuoiare i serpenti..ride mentre racconta della famiglia serba che stava scappando in Macedonia e che lui ha ucciso su un ciglio della strada fingendosi un poliziotto serbo..e lì ho capito che non bisogna essere pazzi per uccidere..ma uccidere instilla dentro un virus che fa diventare pazzi..ed in tutto questo mi parla speranzoso di pace per quei posti, di tecnologia informatica ed ultimi gingilli elettronici..ed io penso che i Balcani sono tutto questo..retromarce e accelerazioni furibonde..

adrenola.blogspot.com/2009/01/rubato-ad-alf-consigliato-dagli-elfi.html

Lina ha detto...

http://balkan-crew.blogspot.com/2009/04/kosovo-me-fat.html

http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,Junior%5E23%5E130528,00.html

Anonimo ha detto...

Grazie Linaper avermi segnalato il libro, lo leggerò senz'altro. Rispetto alla presentazione che ne fa questo blog, meglio sorvolare. Sono stato a una presentazione di Serbia Hardcore, di Velickovic, ed è davvero triste l'immagine che ne esce della Serbia e dei serbi. Senza memoria di se non si va lontano, e spero che i serbi la smettano di doversi sempre giustificare di qualcosa agli occhi dell'occidente, "pulito e democratico". Hanno sempre pagato tributi di sangue inenarrabili per non essersi mai piegati davanti agli invasori. Meriterebbero solo rispetto e considerazione, hanno in cambio spesso fango e menzogna.
Alessandro

Lina ha detto...

ma caino era serbo, non lo sapevi alex ??
io a tutti i meeting che vado scommetto 100 euro prima di entrare che daranno tutte le colpe a milosevic.. e vinco sempre.. ma sempre sempre..
poi tanto è morto.. si puo' difendere !!!!!!!!
e sapendo che i tribunali umani non sono poi cosi' perfetti, tanto meno quello dell'aja, hanno subito passato milo al giudizio divino !!!!

Anonimo ha detto...

Le posso chiedere Coniglio , come fa lei a sapere per certo che le cose che questa donna raccointa non sono veritiere ?

Non mi dica per favore che per capirlo basta guardare i tanti monumenti ai morti dell'Uck , perchè come battuta mi pare francamente infelice .
Non mi dica nemmeno che l'autrice non menziona questo o quel episodio di cui gli albanesi sono state vittime perchè è possibile che lei di questi episodi non abbia fatto esperienza diretta e per questo legittimamente non li racconta .

Del resto non si è ben capito che esperienza diretta ha fatto lei invece per sostenere che l'autrice non dice la verità .
Thomas Malory

Raffaele Coniglio ha detto...

Caro Thomas, io so poche cose, ma quello che conosco lo dico apertamente e lo sostengo fino alla nausea. So che dietro un nome di spessore come Thomas Malory si nasconde un personaggio che, banalmente, ridicolizza quanto viene riportato nel testo. SO CHE NEL KOSOVO NEGLI ANNI '90 C'E' STATO UN VERO E PROPRIO MASSACRO, STUDIATO NEI DETTAGLI E MESSO IN ATTO DA MILOSEVIC E I SUOI LUOGOTENENTI CHE HANNO UCCISO MIGLIAIA DI CIVILI INERMI.Ti ripeto che:
- trovo il testo fresco e di facile lettura
- trovo la seconda parte interessante raccontata da una prospettiva molto particolare
Ma trovo che:
- la prefazione dell'ambasciatrice è faziosa e pare scritta da un talebano
-l'autrice tra il 98/99 viveva piuttosto che sotto la minaccia dei terroristi albanesi sotto il magico mondo della propoganda del regime. Per capire questo, basta recarsi in Kosovo e vedere "numerosi monumenti che ricordano guerriglieri dell'UCK morti, ma SOPRATTUTTO INTERE FAMIGLIE ALBANESI STERMINATE NEL 1998". Ti prego di non stravolgere le mie parole,il corso della storia e tutte quelle esperienze che ragazzi, giovani, mamme, mogli, sorelle, uomini, cugini, gente comune albanese mi hanno raccontato di quegli anni atroci. Non ho conosciuto nessuno della comunità serba che potesse raccontarmi la ferocia subita in quei due anni. Sicuramente del dopo!! Quando ascolto parole come le tue rabbrividisco, parole che falsificano i fatti ed esaltano Milosevic (Milo lo chiama Lina.... che tenero!! Milo) e i suoi crimini.
Solo con l'ammissione di colpe e responsabilità la Serbia potrà ripartire ed entrare nel terzo millennio (rispetto ai suoi vicini la Serbia mi risulta essersi fermata alla fredda contrapposizione dei blocchi) guardando con più fiducia il futuro che non è fatto solo ed unicamente di complotti e nemici.

Lina ha detto...

non ti consiglio questa sicurezza raffaele, potresti un giorno dovertela rimangiare
ti potrei far parlare io con delle persone serbe che già prima del '99 hanno avuto delle persone scomparse o trucidate, ma queste persone non ti possono parlare poichè vivono in un clima di terrore, nascoste nelle enclavi e benediscono ogni giorno che vedono il sole, anche se sanno che sono già morti e non c'è nessun altra speranza
come puoi in questa situazione credere ai mass media e essere cosi' sicuro di cose che non hai visto coi tuoi occhi ???
io non so' piu' dove si ferma la mafia nel mio paese, ma sembra che non abbia limiti e tu sei cosi' sicuro delle stragi che ha fatto un altro che non ha avuto manco la possibilità di difendersi perchè l'hanno fatto fuori proprio perchè avevano paura della verità ????

Anonimo ha detto...

Lina, sei tu che vivi di mass media e di notizie per nulla veritiere o attendibili. Sei mai stata in Kosova? cosa ne sai delle enclaves? Tu vuoi creare, per quanto riguarda gli eventi della guerra, un velo di incertezza (proprio come sta avvenendo in Italia per fatti di mafia e/o corruzione)in modo da infangare, come sta facendo mr. Berlusconi, una realtà nitida e conosciuta da tutti. Leggi cosa ha riportato una tua amichetta serba. Notizie Ansa, e non del gazzettino kosovoaro.

BELGRADO, 7 OTT - Nel conflitto in Kosovo, fra il gennaio 1998 e il dicembre 2000, un totale di 13.421 persone sono morte o risultano disperse, secondo i dati resi noti a Belgrado dal Fondo per il diritto umanitario, una organizzazione non governativa serba.Delle 13.421 vittime, 10.533 sono albanesi, 2.238 serbi, 126 rom, 100 bosniaci, 40 montenegrini, 24 ashkali, 18 egiziani, 13 turchi, 10 ungheresi, otto gorani, quattro macedoni, due bulgari, due cechi, due croati, tre russi, due sloveni, uno slovacco. Di altre 294 persone non e' stato possibile finora accertarne la nazionalita'.
La vittima piu' giovane - ha precisato la ong - e' stato un bambino rom di un anno, Nadjmedin Krasnici, ucciso a casa sua nel 1999, la piu' anziana una donna serba di 81 anni, Nada Vasic, scomparsa dalla sua casa a Pristina nell'agosto 1999. Natasa Kandic, responsabile dell'organizzazione non governativa serba, ha fatto sapere che i dati presentati sono preliminari e che la lista definitiva e' prevista per l'anno prossimo. (ANSAmed).
QN
07/10/2009 16:49

Lina,i fatti sono fatti, le favole sono favole!

Raffaele Coniglio ha detto...

Caro Anonimo, ho letto il testo Ansa e credo che i morti albanesi siano avvenuti per la quasi totalità prima del giugno 99, quelli serbi per la stragrande maggioranza dopo la fine dei bombardamenti Nato del 99. Ti ringrazio per aver riportato questo dato che rafforza quanto ho precedentemente sostenuto nell'articolo e che dovrebbe far riflettere Lina e co. Cara Lina, vorrei sapere da te cosa pensi dell'inizio della guerra scoppiata in Kosovo, chi l'abbia generata e perchè, cosa pensi del discorso di Milosevic al monumento di Gazimestan, e se i serbi hanno un minimo di responsabilità in quello che è successo. Mi piacerebbe sapere il tuo punto di vista, perchè mi pare che sulle cause dello scoppio della recente guerra in Kosovo e nei Balcani, tendi a nascondere tutte le colpe serbe sotto un voluminoso tappeto!
Saluti
Raffaele

Lina ha detto...

scusate..
io forse non mi sono spiegata bene..
adesso ci riprovo..
se poi servono ulteriori chiarimenti chiedetemeli
anonimo.. io ho parlato di mafia e tu l'hai associata a berlusconi
queste sono parole tue e non mie
ma lasciamo perdere la politica italiana e magari ne possiamo parlare in privato
per quello che riguarda i balkani e il kosovo, la mia idea è stata espressa piu' e piu' volte ed è :
il kosovo è serbia
chiunque lo voglia prendere con la forza deve essere fermato
con questo non voglio assolutamente dire che giustifico gli omicidi di donne e bambini inermi
ma se non li giustifico sia chiaro che non li giustifico per nessuno quindi nemmeno per l'intervento nato
i peggiori criminali siamo noi che abbiamo ammazzato donne e bambini serbi e anche addirittura albanesi senza contare quelli che moriranno in futuro per l'uranio
il kosovo è diventato una colonia americana, patria dei peggiori traffici illeciti e l'uck ha fatto stragi
non credo che arriviate a difendere l'uck ??!!!???
in quanto a milosevic.. c'era solo da dargli la possibilità di difendersi..
non ha avuto neanche quella
adesso è facile parlare male di un morto..siete tutti capaci.. ma non c'è poi tanto da vantarsene

Anonimo ha detto...

Ammesso che i dati di Natasa kandic siano affidabili , si può osservare che i morti Serbi sono quasi il doppio dei morti Albanesi in proporzione alla loro presenza in Kosovo prima della guerra .
Comunque se non viene ulteriormente elaborato è un dato poco significativo. Se la kandic è arrivata a conoscere identità e nazionalità degli uccisi dovrebbe dirci anche la data di morte il che risponderebbe a molti dei dubbi che ancora molti di noi hanno.
Poi , ma sarà difficile saperlo , mi piacerebbe sapere quanti dei morti albanesi sono "eroi" dell'Uck ( quelli dei famosi monumenti) , quanti i collaborazionisti condannati ufficialmente a morte dai vertici Uck e quanti i civili.
Thomas Malory

Anonimo ha detto...

Quello della Kadic è un dato poco significativo , perchè per quanto mi riguarda non si può mettere sullo stesso piano un terrorista ucciso nel corso di un azione di polizia e un anziano ucciso sulla porta di casa .
Spero che la kandic vada avanti coi suoi conteggi , ma con qualche chiarimento di piu'.
Thomas Malory

Lina ha detto...

proprio io non ne voglio sapere della tua kandic !
io ci vivo con persone che hanno perso tutto per colpa dell'uck
sono scappate di notte coi bambini mentre la loro casa andava a fuoco e non contiamo quelli che sono stati prelevati dall'uck e non si sa' piu' dove siano
kandic o non kandic la realtà è sotto gli ochhi di tutti

Anonimo ha detto...

Coniugi serbi sono stati aggrediti nella loro casa in Kosovo
06. ottobre 2009.

Due persone con viso coperto, armate di fucili automatici, sono entrate ieri sera nella casa della famiglia serba Marinkovic nel villaggio di Kokot, nel comune di Vitina, nel Kosovo sud-orientale. I coniugi Marinkovic, Sinisa e Slavka, sono stati picchiati con i calci, hanno confermato i rappresentanti della polizia kosovara. Sinisa è riuscito a scappare dalla casa. Dopo il tentativo non riuscito di raggiungerlo gli aggressori si sono dileguati. La polizia ha annunciato che nelle indagini sarà inclusa l’unità di specialisti di Gnjilane, nel Kosovo orientale.

Anonimo ha detto...

15.10.2009,11:24 - Picchiati tre albanesi nella parte settentrionale di Kosovska Mitrovica (Rinascita Balcanica)- Un gruppo di serbi hanno picchiato ieri, nella parte settentrionale di Kosovska Mitrovica, in due diversi incidenti, tre albanesi, come riportato dai media del Kosovo in lingua albanese. I due albanesi sono in gravi condizioni e sono stati trasferiti al dipartimento di Neurochirurgia presso l'ospedale nella parte meridionale di Mitrovica. Il pestaggio degli albanesi è avvenuto in un caffè vicino "Dolcevita", presso il ponte sul fiume Ibar, nella parte settentrionale della città, come confermato dalla polizia del Kosovo e dall'ospedale di Mitrovica. Il medico, presso il Dipartimento di Neurochirurgia dell'ospedale temporaneo nel sud di Mitrovica, Afrim Gucati, ha detto che dalla parte settentrionale della città, sono stati ricoverati due albanesi con gravi lesioni sul corpo, in seguito a dei colpi con un oggetto contundente.

Come la mettiamo?

Anonimo ha detto...

Grande anonimo..ma questa lina chi si crede di essere?! Il Kosovo non è mai stato Serbia e non lo sarà mai!! mettetevelo in testa..i serbi sono colpevoli di tutte le guerre avvenute nei Balcani ; in Bosnia, in Croazia e in Kosovo..

Katarina Pejic ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Sono serbo e vi dico una cosa sapete xke si chiama Kosovo i metohija ?? Nn credo vuol dire città dei monasteri ortodossi e più antichi dei balcani distrutti e bruciati da albanesi li si è combattuta la guerra dei merli contro i turchi vinta da serbi e territorio serbo già dalla monarchia serba voi parlate e difendete albanesi insultate i serbi e dite un sacco di cazzate sulla Serbia ma vi ricordo che la Serbia era la jugoslavia che a dato da mangiare a tt gli stati appartenenti che poi questi stati come ringrazziamento anno infangato la Serbia e mangiato sulle nostre spalle x anni si sa che il Kosovo e pieno di minerali e materie prime che agli americani interessava da tempo di Clinton punto strategico x la cia e i traffici illeciti di sostanze armi e terroristi albanesi addestrati da francesi e tedeschi e cia x controllare il territorio come scusa che è albanese da una vita i serbi che vivevano li venivano picchiati da clandestini albanesi e kosovari filo albanesi gli bruciavano case e violentano le donne serbe quando la polizia serba interveniva veniva denunciata x crimini contro l'umanità ma di che è un Po come dire che le regioni italiane confinanti con l'Austria quindi filo austriaci maltrattano voi italiani e calpestano i vostri credi voi cosa fareste vi lascereste calpestare poi vedete voi ...

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